Nel 2022 sono volato in Mongolia per un sopralluogo: è stata un’esperienza semplicemente straordinaria. Esplorare la steppa mongola, entrare in contatto con la cultura locale, ammirare paesaggi sconfinati e affrontare le temperature estreme mi ha fatto subito comprendere la portata della sfida che stavamo affrontando. Fin dal primo momento è apparso chiaro che la realizzazione di un Wellness Resort a cinque stelle in un contesto tanto affascinante quanto ostile avrebbe richiesto un approccio progettuale integrato. La stretta sinergia tra architetti e ingegneri impiantisti si è rivelata decisiva per sviluppare soluzioni su misura per un contesto così peculiare.
Presentare il risultato di questo lavoro al MIPIM di Cannes, la più prestigiosa vetrina internazionale del Real Estate, è stato il coronamento di un percorso intenso, che ci ha visti fondere in un’unica visione tre elementi fondamentali: l’architettura, i servizi e il paesaggio.
Il progetto
Un grande sviluppo di 130.000 mq che coordina landscape e architettura per diventare un’oasi di wellness di alta gamma: si chiama Tavan Jargal Resort ed è un Eco-Resort ideato da Studio Apostoli in un’area protetta vicino alla città di Ulan Bator, in Mongolia. Immerso in un territorio prezioso, parte di un mercato emergente nelle mete turistiche del lusso, il masterplan vi si inserisce con rispetto, perseguendo l’idea di una completa autosufficienza dal punto di vista delle risorse: la volontà di soddisfare gli obiettivi di sostenibilità globali e di tracciare un luogo unico, basato sull’armonia tra uomo e natura, genera un concept ricettivo inedito che affonda le proprie radici nel “Wu Ling”, ovvero nei cinque elementi della filosofia cinese. Sono il fuoco – simbolo del calore e della comunità, il legno – per respirare aria pulita, l’acqua – come sorgente di vita, la terra – per trovare il nutrimento, e il metallo – emblema della volontà e della determinazione – a definire infatti le fondamenta del progetto, programmato per essere un luogo di accoglienza flessibile e utilizzabile nelle diverse stagioni grazie ai servizi offerti. Il numero cinque è fortemente legato a questo Resort e oltre al legame con il pensiero taoista cinese richiama la famiglia Jargal, nostra committente. Grazie alla nostra visione olistica sul benessere e all’esperienza acquisita nell’hospitality di alta gamma, stiamo lavorando per declinare la loro ambizione di inaugurare il primo cinque stelle riservato al turismo rurale della Mongolia, che richiama ogni anno oltre un milione di turisti e molti di loro interessati a scoprire il paesaggio di questa nazione meravigliosa.
Tavan Jargal Resort si adagia su un terreno leggermente collinare con insediamenti diffusi, concepiti come un diretto proseguimento della morfologia del terreno, e comprende diverse strutture, tra cui un hotel con 20 suite, una serra arricchita da vegetazione dove poter cenare con la vista panoramica sull’esterno, un’area SPA & Wellness con infinity pool e cabine trattamenti, un centro fitness e zone leisure per adulti e bambini. Completano poi 27 ville private suddivise in quattro differenti tipologie, 19 ‘Ger’ (le abitazioni nomadi tradizionali) reinterpretate con dotazioni contemporanee e distribuite in un piccolo bosco, un ristorante a margine del fiume che attraversa il territorio e deck esterni comuni, dove fare attività sportive o di meditazione, avvolti dalla bellezza dello scenario naturale. Pietra locale e legno, insieme a grandi vetrate, ritmano le architetture di questo complesso sostenibile che si alimenta con fonti di energia rinnovabile, e creano uno scenario sorprendente, dove vivere un benessere globale, nel corpo, nella mente e nello spirito. Ogni dettaglio valorizza il contesto e lo restituisce con una sensibilità contemporanea, votata al raggiungimento dell’equilibrio dell’ambiente e dell’uomo.
L’impianto
La Mongolia è un paese in fase di grande sviluppo. Una delle fonti energetiche più utilizzate è il carbone, di cui il paese è grande produttore: questo viene impiegato principalmente nelle centrali termoelettriche, ma anche tramite la diretta combustione nelle case per combattere il clima estremamente rigido della regione. Il nuovo Resort previsto nelle vicinanze della capitale Ulan Bator nasce con la volontà di implementare soluzioni impiantistiche innovative che diano un primo input per un passaggio graduale alle energie rinnovabili, puntando in un prossimo futuro a soluzioni ad emissioni zero. Le scelte sono dettate anche dalla necessità di realizzare un gruppo di strutture completamente autonomo, vista la posizione remota nel contesto paesaggistico. La sfida più grande, per coniugare sostenibilità e garanzia di servizi agli occupanti, è stata la scelta dei vettori energetici da impiegare come fonte primaria per alimentare i fabbricati. Date le condizioni climatiche estreme (specialmente nella stagione invernale quando si raggiungono i -35°C), la presenza di terreno con “permafrost” anche ad elevate profondità, scarsa disponibilità idrica e ridotte prestazioni ottenibili da impianti solari ed eolici, il ricorso alla combustione di idrocarburi è una scelta inderogabile, la quale però è stata integrata con il concetto di progressivo miglioramento realizzando impianti tecnologici molto innovativi per la regione, così composti:
- Riduzione dei fabbisogni energetici degli edifici, installando isolamenti molto performanti.
- Centralizzazione degli impianti in un’area dedicata: “main technical center”.
- Installazione di gruppi di cogenerazione, per produrre calore ed energia elettrica. Combustione di gas GPL e controllo delle emissioni.
- L’impiego di pannelli solari fotovoltaici garantisce una produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che può essere impiegata nelle singole utenze per i bisogni specifici.
- Produzione di calore per i fabbisogni riscaldamento ed acqua calda sanitaria: impiego di caldaie a condensazione alimentate a gas GPL per il mantenimento di un anello d’acqua interrato alla temperatura invernale di 15°C; tale anello alimenta sottocentrali per le singole utenze, costituite da edifici maggiori (hotel, ristorante, green-house) e da edifici minori (ville residenziali).
- Ogni sottocentrale è dotata di pompe di calore acqua-acqua per l’alimentazione degli impianti interni, a temperatura variabile secondo gli utilizzi: pannelli radianti a pavimento, previsti come base per il riscaldamento delle ville e delle zone comuni dell’hotel; unità canalizzabili inserite nei controsoffitti per l’integrazione del riscaldamento e per il raffrescamento estivo.
Per il raffrescamento estivo, il cui fabbisogno è comunque limitato ad un breve periodo, è prevista la commutazione delle pompe di calore per riscaldamento; con questa modalità di funzionamento, l’anello d’acqua viene comunque mantenuto alla temperatura di 20-25°C: in parte dalle pompe di calore per a.c.s., in parte da un sistema di dissipazione termica previsto nel main technical center. Le tipologie delle pompe di calore acqua/acqua previste a progetto sono differenziate, oltre che per le potenze termiche, anche per la destinazione d’uso:
- Hotel: pompe di calore Aermec NGW1000XH, WSH1101, con potenze termiche superiori ai cad. 300 kW per riscaldamento/raffrescamento e produzione a.c.s.
- Ristorante: pompe di calore Aermec WRK0500-HL, WRL550XH con potenze termiche superiore ai 120 kW per riscaldamento/raffrescamento e produzione a.c.s.
- Singole ville: n. 1 pompa di calore tipo Aermec WRL101XH, per soddisfare i valori di progetto quali potenza termica 25 kW, utilizzo sia per riscaldamento che per produzione a.c.s. (con accumulo) e commutazione estiva per raffrescamento.
I gas refrigeranti implementati sono del tipo R410A, R32, R513A. I terminali in ambiente, serviti dalle macchine sopra indicate sono stati scelti tra la serie FCZ di Aermec per integrare efficienza, comfort e resa estetica in accordo con il progetto architettonico. La combinazione di macchinari ad alta efficienza, impiego di tecnologie innovative e scelte progettuali improntate alla sostenibilità crea una base solida per un’evoluzione graduale del Resort, il quale abbandonerà nel tempo l’utilizzo di combustibili fossili in favore di energie rinnovabili così da puntare alla condizione di emissioni zero e completo rispetto ambientale.
Conclusioni
Il Tavan Jargal Resort si pone come manifesto del rispetto che la progettazione contemporanea deve al territorio. La realizzazione di un’opera destinata a diventare a impatto zero testimonia la nostra volontà di valorizzare la sostenibilità in modo concreto e pragmatico. È una sfida che abbiamo accolto con determinazione, traducendo gli impegni ambientali in soluzioni progettuali reali, senza mai perdere di vista l’equilibrio fondamentale tra il benessere dell’uomo e la tutela dell’ecosistema.

Gianluca Rossin
Laureato alla Iuav di Venezia, è un architetto e Senior Project Manager con consolidata esperienza e specializzazione nella progettazione di complessi architettonici nel settore dell’hospitality, delle SPA e, in generale, degli spazi dedicati al wellness. Negli anni ha sviluppato una profonda competenza nel coordinamento e nella gestione di interventi su vasta scala, garantendo l’integrazione ottimale tra architettura, interior design e sostenibilità. Ha diretto numerose realizzazioni di prestigio sia in Italia che all’estero; tra queste spiccano il Lefay Resort & SPA Dolomiti, il Lefay Resort & SPA Lago di Garda e il Tavan Jargal Wellness Resort in Mongolia.
